Big Time Tennis ha testato una prima macchina Pro Stringer nel luglio 2016. La recensione è utile perché racconta sia ciò che un incordatore professionista ha apprezzato in una macchina elettronica compatta, sia ciò che ha creato difficoltà nel passaggio da una grande macchina da laboratorio.
Cosa ha apprezzato il recensore
All'autore la macchina è piaciuta nel complesso e l'ha vista come un'opzione pratica per i giocatori in viaggio: un piccolo tensionatore elettronico a trazione costante, un attacco girevole da fissare al tavolo, due morsetti volanti e un alimentatore universale in un'unica borsa.
Cosa ha criticato il recensore
- Misurato con una bilancia, il tensionatore ha raggiunto il riferimento di 55 lb per poi scendere a circa 50 lb.
- Il piano corde finito ha misurato meno rispetto alle macchine del suo laboratorio; lui ha attribuito in parte la differenza alla calibrazione e in parte alla propria scarsa familiarità con i morsetti volanti.
- Lo spazio libero tra i supporti del telaio e il piano corde rendeva scomodo l'intreccio delle orizzontali.
- Avrebbe voluto una regolazione della tensione più semplice e più spazio sotto la traversa.
Sono osservazioni tratte da un solo test di un modello del 2016. Non sono una misurazione dell'attuale CybeX o di Platinum 3.0 e non vanno citate come un giudizio sulla precisione, né in positivo né in negativo.
Cosa può imparare chi acquista dal test
Valuta l'intero flusso di lavoro dell'incordatura, non solo le dimensioni della macchina: accesso al montaggio, gestione dei morsetti, spazio per intrecciare e come controllerai la tensione. Confronta i lavori misurando sempre allo stesso modo e prendendo appunti.
La gamma attuale di Pro Stringer parte da CybeX, una macchina digitale che incorda racchette da tennis, badminton e squash, e da Platinum 3.0, venduta in modelli specifici per ogni sport. La Centro di apprendimento mostra in video la configurazione e la sequenza di incordatura di ciascuna macchina.
Fonte originale
Leggi la recensione originale (Big Time Tennis, 11 luglio 2016). La recensione completa appartiene al suo editore; questa pagina ne è un riassunto e rimanda ad essa.



